Lo Statuto del Movimento Felino Italiano


Tutti come da Atto Costitutivo, dichiarano di costituire il presente atto, come in effetti viene costituita una associazione denominata <MFI> (Movimento felino Italiana), ente senza scopo di lucro, regolata dallo Statuto Sociale, anche denominata di seguito per brevità “MFI” e/o “Associazione” .
L’Associazione può costituire sedi distaccate.
La MFI riconosce : Movimenti, Clubs, Associazioni o Gruppi sociali liberi ed indipendenti con cui confrontarsi sui temi pratici inerenti l’allevamento, la cura, la salvaguardia ed il benessere animale.
 

MFI ha carattere tecnico, amatoriale, culturale e volontario. Si propone di interessarsi a tutte le specie e varietà feline, sviluppandone la cultura, disciplinandone l’allevamento e promuovendone la conoscenza, la conservazione, lo sviluppo ed il miglioramento. Si adopera per il loro benessere, ne favorisce l’impiego ai fini culturali, amatoriali, utilitaristici e zootecnici. Si avvale di tutti gli strumenti necessari per istituire e mantenere una banca dati in cui registrare e classificare principalmente la popolazione dei gatti domestici, la loro appartenenza ad un gruppo morfologico specifico ed il relativo gruppo parentale. MFI non ha fini di lucro.
Per il conseguimento di tali fini istituzionali l’Associazione può:
1. promuovere accordi con Associazioni, Enti, Aziende e organi di informazione e formazione;
2. organizzare seminari, corsi e momenti di formazione;
3. promuovere la diffusione delle proprie attività e delle attività correlate all’associazione, nonché altre
informazioni inerenti la felino-tecnica o il mondo animale in generale;
4. promuovere, riconoscere ed organizzare direttamente o indirettamente : Eventi, Esposizioni o altre
manifestazioni;
5. promuovere studi, ricerche e iniziative rivolte al mantenimento, al miglioramento, all’allevamento, alla
selezione ed al benessere del gatto;
6. può organizzare, promuovere, patrocinare, sponsorizzare, svolgere e gestire:
a. attività di formazione, corsi di preparazione e di perfezionamento in materie di interesse
dell’Associazione, costituzione di comitati o gruppi di studio;
b. attività editoriali, pubblicazioni di riviste e periodici tesi all’informazione dei soci ovvero del
pubblico.
c. la funzione di struttura di servizi per associazioni, categorie e centri che perseguono analoghe
finalità;
d. attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, inchieste, seminari, incontri, manifestazioni fra
soci ecc..


La durata è illimitata

 
La MFI ha sede in Fara in Sabina (RI) Via Gregorio di Catino numero 6. Il trasferimento della sede potrà aver luogo
su deliberazione del Consiglio Direttivo.


Sono soci tutti coloro che condividono le finalità perseguite dall’Associazione e partecipano alle attività sociali.
L’associazione è composta dalle seguente categorie di soci:
Soci Fondatori: sono i soci firmatari dell’atto costitutivo della MFI.
Soci Onorari: sono soci nominati con delibera del consiglio direttivo per particolari benemerenze
verso il l’associazione o per particolari meriti scientifici. Questi soci non pagano la quota associativa.
Soci Ordinari: sono i soci che devono essere proprietari di almeno un gatto
Soci Aderenti: chiunque intende sostenere o entrare a far parte della MFI che non rientra nelle precedenti
categorie di soci. I minorenni possono essere iscritti solamente tra i soci aderenti.
E' inoltre prevista l'adesione all'Associazione in qualità di Socio aderente per i cittadini stranieri non residenti.
Hanno diritto di voto tutti i soci maggiorenni.

 
L'esercizio dei diritti sociali spetta ai Soci che abbiano già effettuato il versamento della quota per l'anno sociale in
corso.
La posizione di Socio non e' trasmissibile.
Ogni Socio ha diritto ad un voto nelle assemblee e potrà portare tre deleghe.
La domanda di ammissione a socio, redatta su apposito modulo predisposto dall'Associazione, è accompagnata
dal versamento della quota sociale annuale, dovrà' essere presentata dall'interessato alla segreteria ed approvata
dal Consiglio Direttivo o dal Presidente, se delegato in merito dal Consiglio.
La domanda di ammissione potrà essere rifiutata dal Consiglio Direttivo, con decisione motivata. Il Socio non sarà
considerato tale se non dopo la comunicazione scritta da parte dell'Associazione.
Il periodo associativo va dal primo di Gennaio al trentuno di Dicembre.
La qualità di socio si perde:
a) per morte;
b) per dimissioni e/o recesso, il socio può recedere in ogni momento mediante comunicazione scritta al segretario. Il
recesso ha efficacia dal momento della riunione del Consiglio direttivo, successiva alla predetta comunicazione e non
dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione;
c) per esclusione, i soci si considerano esclusi di diritto per il mancato pagamento, entro sei mesi dalla scadenza, della
quota annuale d’iscrizione;
d) per espulsione, il Consiglio Direttivo può deliberare l’espulsione dei soci per indegnità morale, inosservanza dello
statuto e dei regolamenti, assunzione di comportamenti incompatibili con il prestigio ed il buon nome
dell’Associazione, ovvero contrastanti con gli scopi della stessa.
Entro il termine di trenta giorni il socio può proporre ricorso all’Assemblea dei soci contro il provvedimento di
espulsione, mediante comunicazione scritta al Presidente o al Segretario Generale.
e) per scioglimento dell'associazione.
In caso di dimissioni o provvedimento disciplinare nei confronti di un socio che ricopra cariche sociali all'interno
dell'associazione, la sua sostituzione dovrà avvenire entro 2 (due) mesi dal fatto che ha reso vacante la carica
Per la sostituzione si dovrà seguire la graduatoria ottenuta in base ai voti riportati: il primo escluso avrà quindi diritto
alla carica vacante per il rimanente lasso di tempo del mandato: in caso di parità di voto varrà l'anzianità di iscrizione
alla MFI. Ogni Socio che lo desideri può assistere, quale semplice uditore, alle riunioni del Consiglio Direttivo (senza
comunque alcun obbligo di convocazione da parte del Consiglio Direttivo) In alcuni casi, a discrezione del Presidente o
del Consiglio Direttivo, potrà essere richiesto ai soci uditori presenti di lasciare il luogo dove si svolge la seduta, per un
determinato lasso di tempo, al fine di poter continuare la riunione a porte chiuse per la particolarità dell'argomento.

 
Sono Organi di MFI:
a) L’Assemblea dei Soci
b) Il Consiglio Direttivo
c) Il Consiglio degli Anziani
d) Il Collegio dei Revisori dei Conti (se nominati)
I membri degli Organi sociali in caso di dimissioni e/o cessazione del mandato restano in carica fino alla loro
sostituzione.
Le cariche e gli uffici sociali si intendono, di regola, gratuiti.
I Soci incaricati nei vari organi devono adempiere i doveri del loro ufficio con la diligenza del mandatario e sono
solidalmente responsabili verso l’Associazione, verso gli associati e verso i terzi dei danni derivanti dalla violazione di
tale dovere.

 
La convocazione dell'Assemblea ordinaria deve avvenire almeno una volta all'anno, di cui una entro il 30 aprile.
Ogni Associato partecipa all’Assemblea a mezzo del proprio rappresentante o dell’eventuale supplente, o per delega al
Rappresentante di altro Associato avente diritto di voto.
La delega non può essere a favore dei Componenti il Consiglio Direttivo e del Presidente del Consiglio dei Revisori dei
Conti, in caso di voto per l’approvazione del bilancio consuntivo, patrimoniale e quello preventivo.
La convocazione dell'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, viene effettuata mediante lettera a mezzo posta
elettronica, o a mezzo fax o a mezzo pubblicazione sul sito internet dell'Associazione contenente l'ordine del giorno, il
giorno, il luogo e l'ora della riunione in prima e in seconda convocazione; tale comunicazione deve essere inviata
almeno quindici giorni prima della data fissata per la convocazione dell'Assemblea.
La convocazione dell'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, viene effettuata:
a. dal Presidente dell'Associazione, sia direttamente che su richiesta di almeno tre membri del Consiglio Direttivo o
almeno un decimo dei Soci, entro trenta giorni dalla richiesta;
b. direttamente dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
Possono partecipare all’Assemblea i Soci in regola con i pagamenti delle quote e degli eventuali contributi dovuti
all'Associazione fino all’esercizio precedente.
Il Presidente deve convocare l'Assemblea almeno trenta giorni prima della scadenza del Consiglio Direttivo per il suo
rinnovo e la votazione deve essere a scrutinio segreto.
L'Assemblea ordinaria si riterrà regolarmente costituita in prima convocazione se saranno presenti direttamente o per
delega, almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto; sarà regolarmente costituita in seconda convocazione,
da indirsi almeno 24 ore dopo la prima, qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.
L'Assemblea straordinaria si riterrà regolarmente costituita quando saranno presenti, direttamente o per delega,
almeno due terzi dei Soci Ordinari aventi diritto al voto, tanto in prima che in seconda convocazione.
Qualora il Presidente non provvedesse alla convocazione dell'Assemblea ordinaria e straordinaria nei termini
prescritti, i Soci, nella misura di almeno un decimo degli aventi diritto, potranno rivolgersi, per iscritto, al Presidente
del Collegio dei Revisori dei Conti, il quale provvederà direttamente alla convocazione dell'Assemblea nel termine di
trenta giorni dalla richiesta.
L'Assemblea sarà presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo; in caso di assenza e/o di impedimento, dal
Vicepresidente; in subordine verrà presieduta da un Socio Ordinario eletto dall’Assemblea. Di ogni Assemblea verrà
redatto sotto responsabilità del Segretario, o di Associato appositamente nominato Segretario dall’Assemblea, un
verbale che sarà sottoscritto dal Segretario e dal Presidente dell'Assemblea.
I compiti dell'Assemblea sono:
1. in sede ordinaria:
a. approvare la relazione del Presidente sull'attività dell'anno sociale trascorso;
b. eleggere, alle scadenze previste, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti;
c. eleggere, in caso di necessità, eventuali Sostituti;
d. approvare, su proposta del Consiglio Direttivo, il bilancio consuntivo e patrimoniale, quello preventivo, e gli
importi relativi alle quote associative ed eventuali contributi associativi;
e. decidere su tutte le questioni che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno sottoporre e su quelle proposte
dai Soci;
2. in sede straordinaria;
a. deliberare le modifiche statutarie;
b. decidere su tutte le questioni che il Consiglio Direttivo o i Soci riterranno opportuno di sottoporre
all'Assemblea in via straordinaria;
a. deliberare sulla decadenza del Presidente e/o dei Consiglieri;
b. deliberare sullo scioglimento dell'Associazione.
Le delibere dell'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, dovranno essere approvate con la maggioranza della metà
più uno dei votanti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Per l'approvazione della delibera di scioglimento dell'Associazione è richiesto il quorum previsto dall’art. 15 dello
Statuto.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i Componenti del
Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.

 
Il Consiglio Direttivo e' composto da un massimo di: 10 (DIECI) membri eletti dall'Assemblea dei Soci (tali membri restano in carica due anni ovvero fino a revoca e sono rieleggibili) e dal consiglio degli anziani che figura come unico voto in seno al Consiglio Direttivo.
Il Consiglio direttivo elegge, tra i propri membri, il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere, il responsabile della commissione Allevatori ed il Responsabile della commissione Non Allevatori. Si riunisce periodicamente, su convocazione del presidente o qualora ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, per attuare le linee di condotta e le attività dell’associazione, decise dall'assemblea dei soci.
Il consiglio direttivo, escluso il consiglio degli anziani è composto da un numero pari di membri.

Il Presidente svolge le seguenti funzioni:

  • rappresenta legalmente l’associazione di fronte a terzi ed in giudizio, ed ha l'uso della firma sociale;
  • il presidente viene eletto dal consiglio direttivo a maggioranza semplice (la metà degli elettori più uno) nell'ambito dello stesso;
  • la carica ha la durata di due anni, ed è rieleggibile;
  • convoca e presiede l'assemblea dei soci e le riunioni del consiglio direttivo;
  • in caso di sua assenza od impedimento è sostituito dal vicepresidente;
  • cura l'esecuzione delle delibere dell'assemblea dei soci e del consiglio direttivo;
  • propone il progetto di bilancio preventivo ed il consuntivo all'assemblea dei soci;
  • adotta, in caso di urgenza e sotto la sua responsabilità, decisioni di competenza del consiglio direttivo, con l'obbligo di riferirne al medesimo nella sua prima riunione per ottenerne la ratifica.
  • il presidente, insieme con il progetto di bilancio, presenterà una relazione dettagliata sull'andamento dell’associazione nell'anno trascorso all'assemblea dei soci;
  • il presidente in carica non può esprimere voto in seno al consiglio degli anziani.

Il Consiglio degli anziani è composto dai soci fondatori e tutti i soci che di volta in volta ricoprono la carica di presidente e svolge le seguenti funzioni:

  • sorveglia l'esatta osservanza dello statuto;
  • può rinviare a nuovo esame le decisioni prese dal consiglio direttivo per due volte, motivandone per iscritto la richiesta di riesame;
  • si esprime come voto unico in seno al consiglio direttivo.

Il Vice presidente svolge le seguenti funzioni: 

  • sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento e coadiuva il presidente ed il segretario nello svolgimento dei loro specifici compiti.

Il Segretario svolge le seguenti funzioni:

  • tenere il verbale delle assemblee e delle riunioni del consiglio direttivo ed esibirlo su richiesta;
  • tenere l'elenco dettagliato ed aggiornato degli iscritti ed esibirlo su richiesta;
  • comunicare agli interessati l'esito della domanda di iscrizione all’associazione; 
  • occuparsi di tutta la corrispondenza; 
  • altre eventuali funzioni assegnate al segretario dal consiglio direttivo.

Il Tesoriere é nominato, anche al di fuori dei propri membri, dal Consiglio Direttivo che può revocarlo in ogni momento.

Il Tesoriere svolge le seguenti funzioni:

  • riceve tutti i fondi dell’Associazione, le quote sociali, i proventi derivanti dalle attività promosse, i quali dovranno essere versati in uno o più depositi e/o conti correnti a nome della associazione MFI;
  • provvede agli incassi; 
  • provvede ai pagamenti dietro mandato del Presidente o del Segretario limitatamente alle sue funzioni; 
  • tiene un registro aggiornato delle entrate e delle uscite con i relativi documenti giustificativi; 
  • in occasione dell'assemblea dei soci dovrà presentare un rendiconto sul bilancio economico per l'anno trascorso e lo sottoporrà ad approvazione;
  • stila un rendiconto e/o bilancio finanziario; 
  • qualora non ne faccia parte, partecipa ai Consigli Direttivi senza diritto di voto.

Il Responsabile della commissione Allevatori svolge le seguenti funzioni: 

  • unitamente agli eventuali altri componenti della commissione, può discutere e proporre un programma di lavoro annuale su tematiche inerenti l’allevamento; 
  • può proporre iniziative a supporto dell’attività degli allevatori;  
  • rappresenta i soci allevatori in seno al Consiglio Direttivo;

Il Responsabile della commissione Non Allevatori svolge le seguenti funzioni: 

  • unitamente agli eventuali altri componenti della commissione, può discutere e proporre un programma di lavoro annuale su tematiche inerenti i diritti e la tutela della salute degli animali; 
  • Rappresenta i soci non allevatori in seno al Consiglio Direttivo.



Il consiglio degli anziani è composto dai soci fondatori e tutti i membri che di volta in volta ricoprono la carica di presidente. E’ auspicabile che almeno un membro del consiglio degli anziani sia dottore in legge, in assenza di tale requisito il consiglio potrà richiedere consulenza ad un professionista esterno o ammettere all’interno del consiglio un membro che sia dottore in legge. Tale membro non ha diritto al voto e la sua appartenenza al consiglio ha valore prettamente di consulenza.

Il consiglio degli anziani svolge le seguenti funzioni:

  • sorvegliare l'esatta osservanza dello statuto;
  • può rinviare a nuovo esame le decisioni presi dal consiglio per due volte, motivandone per iscritto la richiesta di riesame.
  • si esprime come voto unico in seno al consiglio direttivo;
  • tutela l’intera materia disciplinare la cui linea guida è il codice etico. I provvedimenti disciplinari chepossono essere adottati dalla commissione sono:

          a) richiamo scritto;
          b) sospensione;
          c) radiazione.

Le decisioni del consiglio degli anziani inerenti la materia disciplinare sono inappellabili e vincolanti per il consiglio direttivo.


  
Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili. I membri sono nominati dal consiglio direttivo non necessariamente tra i Soci dell'Associazione.
Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita tutti i compiti attribuiti per legge: controlla i dati del bilancio e del rendiconto consuntivo dell'Associazione, verifica la regolarità degli atti amministrativi e la correttezza delle relative scritture contabili e, in generale, vigila sull'andamento all'amministrazione con la facoltà di prendere in esame tutti gli atti e documenti necessari per l'espletamento del suo compito. Dell'esito delle proprie operazioni il Collegio redige regolare verbale, da iscriversi in apposito registro.

 
Il patrimonio dell'Associazione è costituito dalla quota fondo patrimoniale da accantonarsi; le finanze dell'Associazione sono costituite dalle quote previste dal regolamento, dagli eventuali contributi versati dai Soci e da eventuali erogazioni liberali.
Il patrimonio dell’associazione è costituito dai beni mobili ed immobili conferiti all’atto della costituzione ed in esso risultanti.

Il patrimonio potrà essere incrementato con:

  • acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti all’associazione a titolo di incremento del patrimonio;
  • lasciti e donazioni con destinazione vincolata.

È comunque fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio. Il patrimonio e le finanze sono amministrate dal Consiglio Direttivo, il quale ne risponde, insieme ai Sindaci Revisori dei Conti, di fronte all'Assemblea. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge, ed è fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Nel caso di raccolta pubblica di fondi, l’Associazione dovrà redigere l’apposito rendiconto, previsto dalle leggi vigenti.


 
Ogni anno il Consiglio Direttivo provvede alla compilazione del bilancio consuntivo al 31 (trentuno) agosto da sottoporre all'Assemblea dei Soci per l’approvazione.

  
Per l'applicazione delle norme contenute nel presente Statuto nonché per meglio disciplinare lo svolgimento delle diverse attività che l'Associazione e' chiamata a svolgere, il Consiglio Direttivo darà corso alla compilazione di un regolamento generale al presente Statuto, che dovrà essere approvato dall'Assemblea e non potrà comunque derogare a quanto stabilito dallo Statuto stesso.

  
La delibera sullo scioglimento dell'Associazione è di competenza esclusiva dell'Assemblea Straordinaria.
La proposta di scioglimento deve essere comunicata agli Associati almeno tre mesi prima della riunione indetta per deliberarvi.
L'Assemblea straordinaria che delibera lo scioglimento è legalmente costituita, tanto in prima che in seconda convocazione, quando sono presenti o rappresentati almeno tre quarti degli Associati. Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
In caso di scioglimento per qualunque causa, l'Assemblea dei Soci delibererà la devoluzione del patrimonio sociale ad altra associazione con finalità analoghe, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Per eventuali controversie in sede giudiziaria, il Foro competente è quello di Roma.
Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano.

  
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile. In caso di controversie è competente il Foro di Roma.

 
Ogni modifica al presente Statuto sarà di competenza dell'Assemblea dei soci, che in tale sede dovrà deliberare con la maggioranza dei 2/3 (due terzi) degli aventi diritto al voto.

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